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Il braccialetto del Capitano Brown

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Il 1° marzo sulle colline di Giovi a Salerno i volontari di Salerno 1943, Pierpaolo Irpino, Vincenzo Pellegrino e Matteo Pierro, rinvennero dei resti umani appartenenti presumibilmente a due soldati britannici così come è stato possibile appurare dall’equipaggiamento metallico ancora presente nei pressi delle povere ossa.
Dopo aver avvisato le autorità di Polizia e il MOD Casualty Centre, l’ufficio del Ministero della Difesa inglese con il quale Salerno 1943 collabora, i ricercatori hanno concentrato la loro attenzione sui rapporti ufficiali e sui diari dei soldati inglesi impegnati nella battaglia di Giovi. Da essi è emerso che sulle colline salernitane combatterono truppe dei reggimenti Hampshire, Leicestershire e dei Royal Marine Commandos. Di conseguenza i resti dovrebbero appartenere a dispersi dei suddetti reparti.
Ora però, un ulteriore ritrovamento sul campo, permette di restringere la ricerca almeno per uno dei dispersi. Infatti, a pochi metri di distanza dalla zona dove vennero ritrovati i resti umani, è stato rinvenuto un braccialetto d’argento recante la seguente stampigliatura: “121662 R. Donald Brown Pres.” Matteo D’angella, membro di Salerno 1943, spiega: “Si tratta di un braccialetto in argento di produzione civile probabilmente regalato al proprietario da qualche familiare. Ai soldati del Regno Unito l’esercito forniva dei piastrini in cuoio pressato che poteva facilmente essere distrutto dal fuoco o dalle esplosioni della battaglia. Di conseguenza, alcuni provvedevano a far incidere il proprio nome e numero di matricola su braccialetti o ciondoli metallici affinchè in caso di morte il loro corpo potesse essere identificato”.
Ma chi era il proprietario del braccialetto? Dalle informazioni presenti negli archivi britannici i ricercatori hanno scoperto che Robert Donald Brown nacque nel 1914 a Galashiels, nello Selkirkshire, e frequentò la St Mary's Preparatory School a Melrose, e la Merchiston Castle School a Edinburgh. Si iscrisse al Royal (Dick) Veterinary College nel maggio del 1938 e lo lasciò nel luglio del 1939 per entrare nel 165 Officer Cadet Training Unit a Dunbar. Il 9 marzo 1940 divenne sottufficiale dei The King's Own Scottish Borderers (KOSB). Nel maggio 1943 venne aggregato al 2/5th Battalion The Leicestershire Regiment in Tunisia. Con questo reparto partecipò allo sbarco a Salerno con il grado di capitano (o temporary Major).
Al comando della sua compagnia, il 16 settembre 1943, prese parte al tentativo di conquista delle colline di Giovi. In questa occasione si persero le sue tracce. Il 21 febbraio 1946 gli venne conferita alla memoria la Distinguished Service Order (DSO), una decorazione militare del Regno Unito e del Commonwealth assegnata agli ufficiali delle forze armate distintisi durante il servizio in tempo di guerra.
Nelle motivazioni per la concessione di tale onorificenza si legge che il capitano Brown al comando della sua Compagnia venne a trovarsi sotto l’intenso fuoco di mitragliatrici tedesche. Incurante dei proiettili, Donald riuscì insieme ad un suo ufficiale a conquistare la sommità di una postazione nemica. Egli poi inviò indietro il graduato con l’ordine di raccogliere uomini per portarli nella trincea conquistata. Da solo tenne per diverso tempo la posizione benchè fosse armato soltanto di una pistola e di alcune bombe a mano. Purtroppo, dato che la sua unità aveva subito forti perdite, i rinforzi non furono in grado di raggiungere la postazione. L’ultima volta che venne visto vivo stava respingendo attacchi nemici da più lati infliggendo loro numerose perdite. Il corpo del capitano Brown non è stato mai ritrovato. Il suo nome è ricordato nel memoriale del cimitero di guerra del Commonwealth di Cassino e sulla lapide dei caduti in guerra della Merchiston Castle School. Suo padre, anche lui nei KOSB, cadde nella prima guerra mondiale ed è commemorato sullo stesso memoriale. Nel 1946 la vedova di Donald, che lo aveva sposato nel 1935, sposò suo fratello Charles, egli stesso ferito gravemente in guerra ed ex prigioniero dei giapponesi.
Tutto quello che è stato rinvenuto nei pressi della postazione conferma dettagliamente quanto riferito dalle fonti storiche. Infatti, è stato ritrovato un distintivo di grado dell’esercito inglese deformato da un’esplosione, diversi bossoli esplosi della pistola Smith & Wesson in dotazione agli ufficiali, alcuni bottoni e parti metallici dell’equipaggiamento dei militari britannici insieme a numerose schegge di granate. Inoltre, tutto intorno alla trincea, sono stati rinvenuti numerose ogive di proiettili tedeschi e il tappo di una bomba a mano Mills, inequivocabili segni dell’aspro combattimento che vi ebbe luogo .
Il ritrovamento del braccialetto a poca distanza dai resti umani recuperati a marzo potrebbe finalmente far avere a Donald una degna sepoltura. Al riguardo il presidente di Salerno 1943, Luigi Fortunato, precisa: “Il braccialetto è stato rinvenuto a pochi metri dal punto dove vennero ritrovati i resti umani, sulla sommità della collina dove venne visto per l’ultima volta Donald. Non vogliamo alimentare infondate speranze nei familiari del capitano Brown ma è lecito supporre che quando i tedeschi hanno riconquistato la postazione si siano sbarazzati del corpo dell’ufficiale nemico gettandolo sul fianco della collina esposto al fuoco avversario, lì dove abbiamo ritrovato i miseri resti. Di questa nostra ipotesi abbiamo informato Sue Raftree del MOD Casualty Centre per permettergli di restringere la ricerca sui familiari dei dispersi che questo ufficio ha già avviato da alcuni mesi. Speriamo che gli esami del DNA possano fornire una risposta positiva. In ogni caso, saremmo lieti di far riavere ai familiari di Donald il braccialetto del loro congiunto”.

 


 

English version:
Possibly we are in front of a new a new important development in the search for the identification of the remainings of the two english soldiers who have been found the first of march on the Giovi's Hills near Salerno, from the "associazione Salerno 1943".

That afternoon at the end of the winter the volunteers belonging to this fellowship from Salerno, Pierpaolo Irpino, Vincenzo Pellegrino e Matteo Pierro recovered human remains which supposedly belonged to two british soldiers, as it was possible to understand from the metallic equipment which was collected nearby the bones of the unfortunate victims.

After contacting the Police and the MOD Casualty Centre (JCCC), the office from the British Defense Ministery, with whom "Salerno 1943" cooperate, the researchers pointed their attention on the official report and on the personal diaries of the english soldiers who participated to the battle in Giovi.

From these searches has been found out that on these hills around Salerno, fought troops from the Hampshire, Leicestershire regiments and the Royal Marine Comandos. This led to understand that the remainings belonged to missing soldiers from these regiments. Now though, a new finding on the field will help to narrow the search for at least one of the missing in action soldiers.

As a matter of fact, at a distance of few meters from where were found the human remains, has been found a silver bracelet which has printend on it the following: “121662 R. Donald Brown Pres.” Matteo D’angella, member of Salerno 1943, explains: “It is a civilian silver bracelet, probably a gift to the owner from a family member. The British army to his soldiers provided little leather plates, which could easily be destroyed by the enemy fire or explosions in battle. Consequently some of the soldiers used to engrave their names and numbers on metal bracelets or pendant, so that in case of death their body could be identified “.

So who was the owner of the bracelets? Researches, thanks to the informations from the british archives, have found out that: Robert Donald Brown was born in 1914 in Galashiels, Selkirkshire, and was educated at St Mary's Preparatory School, Melrose, and at Merchiston Castle School, Edinburgh. He matriculated into the Royal (Dick) Veterinary College in May 1938 and had passed his First Year examination before leaving in July 1939 to join 165 Officer Cadet Training Unit at Dunbar. He was commissioned into The King's Own Scottish Borderers (KOSB) on 9 March 1940, and posted to the 9th Battalion. In May 1943 he was attached to the 2/5th Battalion The Leicestershire Regiment in Tunisia. With that Battalion he took part in the landings at Salerno in Italy. Recently promoted to temporary Major, on 16 September 1943 while commanding a company of 2/5th Leicesters he was posted missing in action near Salerno. In the London Gazette dated 21.2.1946 he was awarded a posthumous D.S.O. in recognition of gallant and distinguished services in the field, the award backdated to the date of his death 16.9.1943, aged 28 years.

The citation which appeared in The Scotsman on 23 March 1946 reads: "In an attack near Salerno in September 1943, Captain Brown, alone and armed only with a pistol and grenades, held the summit of a hill against continued assaults, and was last seen being attacked on all sides, after he had killed a number of the enemy. Unsupported, he inspired his company to renewed efforts to reach him and to drive back the enemy." His body was not recovered. He is commemorated on the Cassino Memorial in Italy and on the Merchiston Castle School war memorial. His father, also KOSB, was killed in the First World War, and they are the only father and son on that school memorial. In 1946 Donald's widow, whom Donald aged 21 had married in 1935, married Donald's brother Charles, himself badly wounded in the war and a former Japanese POW.

Finding of the bracelet together with the human remains in march could finally give Donald a deserved worthy burial. About this, Salerno 1943 President, Luigi Fortunato added: "The bracelet has been found few meters away from the place where we found the human remains on the top of the hill where Donald was last saw. We do not want to feed fake hopes to the captain Brown's family, but it is obvious to think that when the germans took back the hill, they dispose of the officer's body throwing it by side of the hill , there where we found the poor remainings We informed Sue Raftree from the MOD Casualty Centre about our finding and researches, so that they could focus their efforts on the families of the missing soldiers, efforts which were already started a few months before. We hope that dna exams will result in a positive answer. Anyhow we will happy to give back to the family of Donald the bracelet which belonged to him”.

Donald da ragazzo.

 

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Il braccialetto in argento del capitano Brown

 

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Un distintivo di grado inglese deformato da un’esplosione, alcuni bossoli del revolver Smith & Wesson in dotazione agli ufficiali britannici e un bottone della divisa

 

 

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Elementi metallici dell’uniforme e dell’equipaggiamento inglese

 

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Frammento di una bomba a mano inglese Mills ritrovato all’esterno della trincea

 

 

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Ogive tedesche ritrovate tutt’intorno alla postazione occupata dal capitano Brown

 

 

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Bottoni e moneta tedesca ritrovati all’interno della trincea conquistata da Donald

 

 

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Equipaggiamento inglese che ha permesso l’individuazione dei resti umani nelle due buche

 

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e due buche con le sepolture improvvisate. I resti umani sono stati oscurati per cortese richiesta del JCCC

 

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Il ricercatore Vincenzo Pellegrino

 

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Il ricercatore Pierpaolo Irpino

Salerno 1943

Lo scopo di questo sito è quello di presentare le attività dell'Associazione Salerno 1943, un gruppo di volontari noti anche come Salerno Air Finders. L'Associazione si occupa di preservare la memoria degli aviatori che durante gli anni della seconda guerra mondiale precipitarono con i loro aerei in Campania e nelle regioni limitrofe rintracciando, identificando e ricostruendo la storia dei loro abbattimenti.

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